Raccolte artistiche e donazioni

Raccolte artistiche

La Fondazione possiede alcuni dipinti antichi tra cui si annoverano un’Annunciazione del XV secolo (tempera su tavola), un’icona russa del XVIII e un ritratto di Voltaire del 1770. La maggior parte delle opere risale però ai secoli XIX e XX.
I quadri ottocenteschi, circa una quarantina di pezzi, sono perlopiù di soggetto risorgimentale; accanto ai vari ritratti di personaggi come Garibaldi, Mazzini e Cavour, figurano belle scene di battaglia, come ad esempio quella di San Martino eseguita da Carlo Ademollo e vari avvenimenti o eventi collegati sempre alle vicende risorgimentali.
Sempre nello stesso ambito rientrano i dipinti del fondo Zannetti (Il medico Zannetti che cura un soldato ferito del 1848 di Giuseppe Moricci e un pregevole ritratto dello stesso medico di artista ignoto), un fondo appartenuto al dottore fiorentino che operò al piede Garibaldi ferito sull’Aspromonte, in cui figurano oltre ai citati dipinti anche una nutrita raccolta di manoscritti e alcuni suoi oggetti personali (strumenti di lavoro, onorificenze e fotografie). Ancora del XIX secolo sono i due disegni su carta azzurra di Gioacchino Toma e il ritratto caricaturale di Silvestro Lega eseguito da Adriano Cecioni; di Giovanni Fattori sono il piccolo ma delizioso disegno Due bovi e un contadino, tre paesaggi all’acquaforte e una piccola marina a olio su tavoletta
a lui attribuita.

Ben più consistente risulta la collezione d’arte del Novecento: si segnalano tra le altre le numerose opere di pittura post macchiaiole di Guido Spadolini, le opere di Tito Lessi, Achille Lega, Primo Conti, Lorenzo Viani e Renato Guttuso. I gruppi di opere principali sono comunque quelli che danno i nomi alle varie sale della “Casa dei libri” spadoliniana: i 25 pezzi tra dipinti e disegni di Ottone Rosai, i 18 pezzi di Ardengo Soffici, il dipinto, le 11 incisioni e il disegno di Giorgio Morandi e i 20 quadri di Nino Caffè. Importanti da segnalare sono anche due disegni di Georg Grosz e i numerosi disegni satirici di Leo Longanesi e Mino Maccari.

La collezione di stampe d’arte contemporanea consta di circa 300 opere di artisti vari, tra cui si annoverano autori quali Annigoni, Fanfani, Sutherland, Stefanelli, Greco, Guarnieri e Sassu. Accanto a queste è da porre il corpus di opere di grafica del già citato pittore e incisore Guido Spadolini, padre di Giovanni, consistente di oltre un centinaio di fogli tra incisioni e disegni in cui è possibile rivedere e respirare l’atmosfera della Toscana del primo Novecento.

Per quanto riguarda le opere a stampa è notevole la raccolta di oltre 300 pezzi che vanno dalla fine del Settecento alla fine dell’Ottocento, comprendenti non solo immagini ma anche documenti vari (editti, proclami e notifiche), inerenti la storia d’Italia e in particolare di Firenze e della Toscana, dalla Rivoluzione Francese fino alle vicende post-unitarie.

Un’eccezionale importanza riveste il nucleo di manoscritti composto da circa 30 fogli (escludendo il già citato nutrito gruppo di manoscritti del fondo Zannetti) in cui figurano lettere di ufficiali dell’armata francese scritte durante la napoleonica campagna d’Italia, lettere di illustri esponenti della politica e della cultura dell’Ottocento toscano come Vieusseux e Capponi e lettere di alcuni dei protagonisti del Risorgimento come Tito Speri, Mazzini, Garibaldi e Cavour.

Piccola ma significativa è la collezione di sculture, tutte di piccolo formato, spesso in bronzo, perlopiù opera di ignoti o di artisti minori e raffiguranti personaggi storici. Sono comunque da segnalare alcune opere di particolare pregio come i due ritratti di Giuseppe Mazzini e Camillo Cavour di Augusto Rivalta.


Le sedi della Fondazione a Pian dei Giullari e in via Cavour custodiscono una notevole quantità di oggetti di piccolo antiquariato e oggetti preziosi per il loro valore, più che materiale, storico e documentario.
Di quest’ultimo tipo possono considerarsi tutti gli oggetti che Giovanni Spadolini raccolse e collocò nelle vetrine del primo piano della villa, oggetti delle tipologie più disparate e di varie datazioni che si ricollegano ad alcuni personaggi e realtà storiche particolari: Napoleone, Mazzini, Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele II, il Granducato di Toscana, lo Stato Pontificio e li Regno d’Italia.

A parte alcuni pezzi più preziosi come ad esempio monete e medaglie in oro e argento, un vaso della manifattura di Sèvres risalente all’epoca di Napoleone III, piccoli gioielli in oro, un elmo della guardia civica granducale del 1848 perfettamente conservato con la coccarda tricolore originale, si tratta prevalentemente di oggetti di un valore materiale piuttosto modesto ma, appunto, di un grande valore storico-documentario. Il loro numero preciso è al momento difficilmente inquadrabile, data la mancanza di una catalogazione sistematica. Si può stimare tuttavia che nelle vetrine siano collocati circa 500 pezzi. Accanto a questi piccoli oggetti, spiccano i cimeli risorgimentali sempre conservati alla villa: oltre quelli già citati del fondo Zannetti, si contano la camicia garibaldina con relativo berretto del 1861-62, le due baionette della fine del Settecento, l’orologio a pendolo con l’effigie di Garibaldi e soprattutto le due bandiere tricolori risalenti alla fine del Settecento o ai primi dell’Ottocento, gli unici esemplari a banda stretta e lunga, a imitazione della bandiera francese del 1789, ancora esistenti. Costituiscono un documento storico, anche se della storia recente, le numerose onorificenze e i numerosi doni ricevuti da Spadolini nel corso della sua carriera istituzionale da illustri personaggi della politica e della cultura contemporanee: si va dalle medaglie ai diplomi di
laurea honoris causa, dagli argenti ai vasi.


Tra questi ultimi, si possono ad esempio citare la coppa liberty in vetro operato donatagli da Margareth Tatcher, l’autentico vaso attico a figure nere ricevuto dal presidente greco Karamallis nel 1982, la piccola collezione di vetri e terrecotte romane ricevute dall’amico repubblicano Raffaele Minicucci. Aldilà di tutti questi oggetti di una certa importanza che sono rivestiti di particolare significato, si contano tutti quelli che hanno avuto mera funzione di arredo nelle dimore spadoliniane; anch’essi sono di varia natura e datazione e anch’essi sono difficilmente quantificabili.

Per concludere il quadro si deve comprendere in questa sommaria descrizione del patrimonio artistico della Fondazione Spadolini, la mobilia presente nelle due sedi di pian dei Giullari e di via Cavour: numerosi sono i pezzi di un certo pregio, risalenti ad un arco di tempo che va dalla metà del Settecento (una credenza veneziana laccata e decorata e un trumeau con ante a vetro della fine del secolo) alla metà degli anni Cinquanta del Novecento (per esempio la libreria di via Cavour disegnata per Giovanni Spadolini da suo fratello architetto Pierluigi), passando per gli esempi ottocenteschi come, per citarne uno, la splendida libreria in stile Luigi Filippo datata 1840.

 

Donazioni ricevute dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia

 

Donazione Luigi Poli –  Una foto e un’acquaforte che ritrae Giuseppe Garibaldi. (1986)

Fondo Donazione Vincenzo Maryele, Buongiovanni e amici Repubblicani – ingente donazione di opere sul Risorgimento.  (1990)

Fondo Paolo Vita Finzi _ biblioteca storico-letteraria . Il fondo è dedicato alle relazioni internazionali e alla diplomazia ma comprende anche libri di letteratura e arte, di economia, di storia e filosofia.

Fondo Luigi Gasparotto – Volumi di letteratura italiana e straniera,  filosofia e storia del Risorgimento. Nel fondo si possono trovare anche i discorsi parlamentari di Luigi Gasparotto.  (1997)

Fondo Papafava – raccolta di quotidiani: “La Libertà”, “Non Mollare”, “Fiumani!”, “Giustizia e Libertà”, “Corriere d’Italia”.   (1998)

Donazione Luciano Capaccioli  _ Raccolta degli Scritti e discorsi di Benito Mussolini, edizione Hoepli, 1934.    (1998)

Donazione Gori – Montanelli. Scritti storici e politici, scritti giuridici, liriche e carteggi autografi di Giuseppe Montanelli.   (1998)

Raccolta Bruno, Enrico e Giuliana Lusini- Volumi su storia e letteratura in particolare su Firenze, comprendente alcuni incunaboli e cinquecentine.  (1998)

Donazione di Vanni Paoletti -Documenti e carteggi De Robertis, Bosco, Petrocchi, ecc. Carteggi fra Armando Paoletti e la Casa Editrice Bemporad. Materiali concernenti l’alluvione di Firenze e i 150 della Casa editrice Le Monnier. Fotografie varie. (1999)

Fondo Paolo Ungari –  circa 900 titoli di diritto comparato e costituzionale, e di storia delle istituzioni dono di Fiammetta Ungari. (2000)

Fondo Janovitz – raccolta di periodici del secondo dopoguerra.  (2000)

Donazione di Donato Montigiani – Ricordo dei Mille, ascia da combattimento. (2000)

Donazione Stefanelli. Giornali patriottici risorgimentali. (2000)

Donazione Ulderigo Martelli. Raccolta del periodico “Geographica” in lingua inglese in fascicoli sciolti dal 1945 al 1997.  (2000)

Donazione Niccolò Beppi – Lettera autografa di Domenico Guerrazzi al Conte Pinciani, sindaco di Roma. (2000)

Donazione Famiglia Della Rovere – Coccarda tricolore a uncinetto dei patrioti veneti liberazione 1866. (2000)

Donazione Giuseppe Stefanelli – Documentazione sulla Guerra 1915-1918 appartenuta a Cesare Tognini. (2001)

Donazione di Donato Montigiani effettuata dalla Signora Silvana Bartolini di 21 scatole di pubblicazioni relative al Risorgimento, letteratura italiana e francese dell’Ottocento e primo Novecento, e al Futurismo della Giunta Centrale Studi Storici (Roma) (2001).

Donazione Marcella e Alessandro Olschki – Quadri, stampe e oggetti napoleonici e garibaldini  (2001).

Donazione Conte Feliciano Monzani –  “Pianta della Storia d’Italia, dai tempi più remoti al 1911” (2001).

Donazione Famiglia Meriano- Emeroteca di Francesco Meriano 1920-1928  (2001).

Donazione Bona e Lia Cividalli – Rivista “Noi giovani” curata dai Fratelli Rosselli (2001).

Donazione del “Guests Book” della Casa Italiana della Columbia University di New York  – 100 volumi appartenenti alla biblioteca del prof. Peter A. Riccio, direttore della stessa Casa Italiana (2001).

Fondo Gaetano Navarra Crini, Firenze – circa 100 volumi di opere di soggetto storico-giuridico dagli anni del Fascismo (2002).

Donazione Banda Garibaldina – Lettera manoscritta di Giovanni Spadolini alla Banda Garibaldina, in occasione della sua visita a Poggio Mirteto, incorniciata insieme ad alcune fotografie dell’evento, insieme ad una copia anastatica incorniciata riproducente l’elenco dei nomi dei componenti della Banda che seguirono Garibaldi per la liberazione di Roma(2002).

Donazione del figlio Umberto Fusi di 2 incisioni incorniciate di Almina Dovati Fusi, in occasione del decennale della morte dell’artista.  (2002)

Donazione Dilvo Lotti di 2 dipinti dell’artista: “Panorama di San Miniato” dipinto a olio; “Napoleone Bonaparte a San Miniato abbraccia un prelato” acquerello su carta.  (2002)

Donazione Ivan Boris – Il Fondo comprende circa 70 volumi su Garibaldi, specie nella sua attività in America Latina (2003).

Donazione Mario Bernocchi -Alcune centinaia di volumi di storia delle monete e delle medaglie, (2003).

Fondo Franco Molfese donato dalla figlia di Franco Molfese, uno degli studiosi più autorevoli della questione meridionale e del brigantaggio post-unitario,  comprende circa 3000 volumi. (2004)

Donazione Olga Ragusa del Fondo del padre Andrea Ragusa. Il Fondo proviene dalla libreria editrice Vanni di New York presso la quale operò Giuseppe Prezzolini negli anni di direzione della “Casa Italiana della Columbia University”. I temi dei volumi presenti nel fondo sono: linguistica, storia, letteratura e cultura italiana. In fondo comprende circa 490 volumi (2004).

Antica Associazione culturale fiorentina “Leonardo” – Donazione di volumi (2004).

Fondo Francesco Meriano – Raccolta di giornali pubblicati dal 1916 al 1934, con articoli scritti da Francesco Meriano e notizie relative alla sua attività culturale e alla sua carriera politica e diplomatica  (2005).

Donazione Maria Grazia Bussolino Rubichini del Fondo Marco Rubichini – Raccolta di lettere del 1860, corredata da bandi e bollettini della stessa epoca, inerenti alla spedizione dei Mille e all’azione del Comitato in Toscana (2005).

Donazione Edda Bresciani e del Collegio Toscano dei MM.VV. -Bollettino Lux, in cui sono riportati i verbali della Costituente massonica del 1861 (2005).

Donazione di Tommaso Purini – Due bandiere tricolori risorgimentali rinvenute nella casa del nonno paterno a Ponte di Castel Sant’Angelo (RI) e una rivoltella “Pepperbox”  (2005).

Donazione Associazione “Amici del Foulard” – Foulard dedicato a Giovanni Spadolini (2005).

Donazione di Serena Contini –  Lettere di Piero Chiara a Giovanni Spadolini  (2006).

Donazione Emilio Costa – 14 Lettere autografe di  protagonisti del Risorgimento italiano, e testi a stampa (2006-2007)

Fondo Enrico Serra professoredi storia delle relazioni internazionale, giornalista e  collaboratore della “Nuova Antologia”. Volumi di storia moderna e contemporanea,  studi internazionali e rapporti fra Stato e Chiesa (2007).

Donazione  dell’archivio della Casa Editrice Le Monnier  (2008).

Acquisizione dipinto a olio di Guido Spadolini del 1933 “Il Ponte di Pietra Bianca a Vada” (2009).

Donazione  del pittore Giuseppe Marino – Icona su tavola lignea in pittura acrilica dal titolo “Il Sen. Giovanni Spadolini l’Europeista” (2009).

Fondo Felice Le Monnier – Prima serie della collana di scrittori italiani antichi e moderni “Biblioteca nazionale” (1843-1943). Dagli anni Sessanta prevalgono invece le pubblicazioni relative alla editoria scolastica, con i diffusissimi dizionari (2010).

Donazione dell’Associazione Modellismo e Storia Firenze – Opera ferrea “IL RISORGIMENTO” di Daniele Castagnoli Pontassieve (2011).

Donazione Umberto Fusi -Tavolo del pittore Arnold  Boecklin (2011).

Donazione Fondo Danilo Granchi – Volumi sui rapporti Stato Chiesa, Risorgimento, politica italiana, partiti politici, diritto, storia delle dottrine politiche con le opere di Martin Heidegger e Jacques Maritain, storia della Russia, dell’America e dell’Europa (2011).

Donazione di Bibi Cheli (Lions Club Firenze-Scandicci)- Stendardo tricolore esposto a Firenze nel 1865, sull’antico palazzo della Misericordia a fianco del Duomo in occasione dell’arrivo della capitale    (2011).

Fondo Mastellone – Volumi appartenuti a Salvo Mastellone, storico del pensiero politico e del Risorgimento, sul Risorgimento (con rare edizioni inglesi su Mazzini) e sulla storia francese e dell’illuminismo (2012).

Donazione Giancarlo Caldini – Otto dipinti (Natura morta con aringhe e girasoli; Paesaggio; Natura morta all’Accademia 1984; Piazza Santo Spirito, Firenze;  La villa dei Pazzi; Via delle Forbici; Autoritratto; Autoritratto)  (2012).DSCF0513 Caldini - Fond. Spadolini

Fondo librario Aldemiro Campodonico – Circa 700 libri e opuscoli, integrati da raccolte, riviste (La Voce) e numeri di quotidiani su liberalismo, Risorgimento, età giolittiana, comunismo e fascismo  (2012).

Donazione Elia Mei Macconi – Certificato di partecipazione di Pasquale Pagliai alle campagne del Risorgimento, in particolare alla spedizione di Garibaldi del 1867. Alla Memoria di Ennio Macconi, pronipote del garibaldino, giornalista, laureato all’Università di Firenze “Cesare Alfieri”(2013).

Donazione Elisa Camporeale Uzielli – Raccolta di articoli apparsi su quotidiani e periodici sulla prima guerra mondiale,  dal 21 maggio 1915 al 24 aprile 1919  e alcune annate della Revue des Deux Mondes,  appartenuti a  Guido Uzielli (2013).

Donazione Biancamaria Giuganino–Libri di poesie e scritti di Sergio Corazzini (1886-1907),appartenuti ad Alberto Giuganino ed alcune foto (2013).

Donazione  di Stefano Corrado – Fondo su Francesco Guerrazzi  di 8 opuscoli (2013).

Donazione Cosimo Ceccuti – Stampa sui Moti Carbonari del 1820-1821 (2014).

Donazione Anna Paola Marchetti –Busta  affrancata del XIX secolo con due francobolli francesi stampati in maniera erronea  (2014).

Donazione Pasquale Baldocci – Volumi d’ arte e cultura  (2014).

Donazione Cullino Marcori – Raccolta di 25 opere stampe, incisioni, acquaforti, litografie, xilografie  che riassumono quattro secoli di rappresentazione urbana di Firenze (2014) .Veduta firenze 1850

Donazione Marco Piazza – 5 lettere autografe di Adriano Mari scritte al conte G. Campi fra 1864 e 1865  (2015).

Donazione  Giovan Battista Tesconi –  Busto in bronzo di Giuseppe Garibaldi su base in marmo dei primi del XX sec.  (2015).

Donazione Daniela Mercier del Fondo Mario Buongiovanni (2016).

Donazione di Lavinia Martin, figlia di Giancarlo Martin (1922-2011) del fondo librario di circa 80 volumi e opuscoli  e di una scrivania d’epoca (2017).

Donazione Giovanni Banci -Scultura in ferro “Come in un cerchio” (2017).

Fondo garibaldino Giovanni Rossi donato alla Fondazione dai Lions  – Fra cui: Divisa garibaldina appartenuta a Giovanni Rossi, corredata di armi,1860-65 ca., una stampa e una foto (2018).

 

 

CONTRIBUTI PER RESTAURO E ACCRESCIMENTO DEL PATRIMONIO:

Restauro del dipinto Il medico Zannetti che cura un soldato ferito del 1848 di Giuseppe Moricci finaziato da Rotaract Firenze Nord (2018).

Associazione 50 & Più (2018)

Marginalia. Associazione culturale (2018)

Restauaro di un’opera garibaldina finanziato da Giovanna Marini (2018)